SALA SCICLUNA
NOVE DI COPPE Stagione Eventi Anno 2025/26
Presenta:
SAB 25 OTT 2025| ORE 20:45 – TEATRO
BIANCO
Una nuova produzione ARTISTI ASSOCIATI PAOLO TRENTA
Testo e Regia Susanna Gianandrea - per Artisti Associati Paolo Trenta
Con Antonio Strollo (B), Roberto Carelli (A), Maria Teresa Cavalli (BIBI), Lorelaj Stefanelli (BOBO)
Scene Susanna Gianandrea con le realizzazioni scenografiche di Mariangelo Filo Rubini
Costumi Daniela Rostirolla
Riprese Susanna Gianandrea e Antonio Strollo
Postproduzione video Rodolfo Colombara - GA.TA Progetti Audiovisivi
Assistenza spettacolo Mario Filini, Rosy Trischitta e Gabriele Valente
Si ringrazia Michelangelo Fornaro per la concessione dell’immagine della locandina tratta dal suo film “Alma”
Si ringrazia Pam Baldi, Alice Grillone, Camilla Vair, Nicolò Vair
Un uomo mente per molti anni. Ai suoi genitori, a sua moglie, ai suoi figli, alla sua amante, ai suoi amici. Con conseguenze catastrofiche. Fino al massacro dei suoi cari. La menzogna è il senso che si è dato: una traccia labilissima che scompare a ogni passo in quel deserto che è la sua vita. Un altro uomo, il suo migliore amico, nonostante l’impotenza della ragione davanti a tutto quel male, inizia a scrivergli o a scrivere a sé stesso, nel tentativo di ripercorrere i pensieri, le logiche e i moti d’anima di colui che un tempo era il suo amico più caro e che ora gli appare solo come un mostro. E, forse, alla ricerca anche di un solo momento di innocenza o di verità, di una plausibilità che soccorra il senso della sua amicizia, o che lo assolva per non avere voluto sentire o vedere (per noncuranza, inedia, superficialità?) la figura del carnefice nel suo costruirsi anno dopo anno.
Ispirato dal fatto di cronaca nera avvenuto in Francia nel 1993, denominato dai media l’Affaire Romand, il lavoro teatrale mette in scena il “povero diavolo” contemporaneo. Un uomo come tanti, catturato da un narcisismo potenziato dalla dittatura dei consumi-ad-ogni-costo. Un uomo comune, quindi, forse mediocre, ma con una grande opportunità: quella di “raccontarsi diversamente” con disinvoltura. Nonostante la menzogna non sia prerogativa soltanto della nostra epoca, la semplicità e l’accessibilità al mascheramento in uno, nessuno e centomila oggi è offerto diffusamente attraverso i media e i social. Ma, la mistificazione deve essere obbligatoriamente gestita se non la si vuole tramutare in un ordigno pericoloso. E quindi la domanda è: fino a dove ci si può spingere? E con quali conseguenze?
(SU PRENOTAZIONE CON SMS O MSG WHATSAPP AL CELL DI ARTISTI ASSOCIATI PAOLO TRENTA 336 724202– indicare titolo evento, nome e numero prenotati)
L’INGRESSO E’ A OFFERTA LIBERA (consigliata 10€)
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E’ uno fra gli spettacoli più interessanti e fascinosi cui mi sia capitato di assistere di recente. La tridimensionalità degli oggetti, la drammaturgia musicale e, in generale, del sonoro, la ricerca di un particolare tipo di illuminazione e degli effetti che ne derivano, contribuiscono a fare di questo spettacolo non una semplice, e forse prevedibile, opera di divulgazione scientifica in costume ma il racconto di vite e di menti straordinarie messo in scena con il linguaggio straordinario e affascinante, incantato e allo stesso tempo preciso ed esatto, del teatro nella varietà delle sue forme.